#transformation1

Questo articolo prende in esame il ruolo dello stress causato da sovrallenamento sulla ricomposizione corporea.
Il soggetto analizzato (me stesso) è un morfotipo iperlipogenetico con una buona atleticità, flessibilità e coordinazione di base; plica addominale 15; 80.5 kg X 175cm.

Premessa 1: nelle quattro settimane antecedenti all’inizio del percorso il soggetto ha ecceduto in calorie da junk food e si è allenato senza seguire un programma predefinito e senza modulare i carichi di lavoro.
Premessa 2: questo articolo non si focalizzerà sul regime alimentare adottato anche se basilare per l’esito del test.
Premessa 3: prima di iniziare la stesura del programma sono stati presi in analisi i vari stressor del periodo (quantità di ore lavorative, qualità del sonno, digestione, dolori atipici) e da lì si è creato un modello di lavoro ad hoc per il soggetto stesso.

Durante le 12 settimane in esame la mole di lavoro coi sovraccarichi è diminuita (da 5/6 sedute settimanali a 3); l’intensità del lavoro è scesa intorno al 70% 1RM; il lavoro è stato pianificato sulla monofrequenza e su mini sedute di cardio; si è preferito lavorare sui muscoli carenti mantenendo carichi stabili sui punti di forza preesistenti. È stata programmato nel giorno off un momento dedicato ad abbassare i livelli di stress (letture, musica, passeggiate all’aperto, massaggi decontratturanti) della stessa durata del workout antecedente.

Risultati: i livelli di stress sono diminuiti migliorando la qualità del sonno e la digestione con riscontri effettivi sull’elasticità della pelle e sull’attenzione tra le altre); la pliche addominale è scesa a 6 e il peso è sceso a 72.4 (foto).

Conclusioni: quando si deve pianificare un lavoro a medio-lungo termine per migliorare oltre che il rapporto massa magra/massa grassa anche la qualità della vita bisogna prendere in considerazione diversi fattori: su tutti gli stressor del momento.