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#squat

Lo squat è un esercizio tanto importante quanto complesso nella sua esecuzione.
Prima di approcciarsi a questo esercizio con bilanciere eseguite un buon riscaldamento lavorando sulla mobilità articolare di caviglia, ginocchia, anca, sulla flessibilita della muscolatura anteriore e posteriore ed, infine, sul rinforzo del core per strutturare la parte centrale del corpo. Non tralasciate la parte superiore del corpo poiché lo squat andrà ad interessare non solamente gli arti inferiori ma tutta la struttura muscolare (per esempio nel front squat bisogna dedicare particolare attenzione alla mobilità di spalle, gomiti e polsi).
Il mio consiglio è di imparare in maniera impeccabile la tecnica prima di iniziare a caricare il bilanciere: provate a lavorare a barra vuota eseguendo ripetizioni con tenuta isometrica sui tre angoli cruciali per 5″ e ripetere la sequenza per cinque serie da cinque ripetizioni.
Buon allenamento atleti!

#triggerpoints

I Trigger Points sono delle zone di muscolatura dense e dolorose alla palpazione, dei punti che vertono verso una condizione di continua contrazione patologica.
Il dolore, molto acuto e fastidioso, in genere si focalizza in un punto, detto appunto trigger, ma può coinvolgere zone limitrofe, precise per ogni muscolo, come dolore riferito.
Questa situazione porta inevitabilmente il corpo a situazioni di compenso per limitare il dolore diretto e quello riferito o irradiato.
Il trattamento dei trigger points pre e post attività fisica ci permetterà di mantenere una buona performance durante i nostri allenamenti ed evitare fastidiose contratture.

#corestability

Il core è il baricentro del nostro corpo. Lo si può allenare sia in maniera statica che dinamica. In questo breve video mostrerò una variante del plank per renderlo dinamico.
Provare ad eseguire tre set da 30″ per lato con un recupero non superiore al minuto.
Buon allenamento atleti!
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#ilbuontrainer

Il buon trainer deve saper capire i bisogni altrui ancor prima che vengano manifestati.
Il buon trainer deve saper trovare una soluzione prima di un problema.
Il buon trainer deve essere una guida, non un miraggio.
Il buon trainer deve saper spiegare, non ostentare.
Il buon trainer deve essere regista, non protagonista.
Il buon trainer deve gioire delle vittorie altrui, non sminuire.
Questi pensieri sono alla base di un rapporto di personal training basato sulla complicità e sulla condivisione degli obiettivi.
Il vero allenatore è colui che, dalla panchina, riesce a far diventare campione chiunque abbia un obiettivo davanti a se.

#changeyourself

Iniziare un percorso per migliorare il proprio fisico deve avere basi solide: consapevolezza dei propri punti di partenza, voglia di mettersi alla prova, tenacia e costanza.
Fissate il vostro obiettivo a lungo termine e poi cercate degli step intermedi per potervi valutare nel tempo.
Il mio consiglio è di iniziare facendosi una foto fronte/retro/profilo e, dopo dieci settimane, rifarla per potervi valutare con maggior obiettività.

Qualsiasi sia il vostro obiettivo non dimenticatevi mai delle motivazioni per le quali avete iniziato, saranno la chiave del vostro successo.

“It’s never too late to change your life”

#nolimits

Supera i tuoi limiti. Credi in ciò che fai e non ti fermare alle prime difficoltà.
“If you don’t believe in yourself, no one will do it for you” K. Bryant

#fitness

“It’s never too late to change your life”

#groupfunctionaltraining

#womantraining

#bcaa

Cosa sono e quanti sono?
Uno degli integratori più utilizzati nel mondo del fitness e dello sport sono gli amminoacidi. Essi costituiscono le proteine e sono in tutto 12.
Gli amminoacidi essenziali di cui il nostro corpo ha bisogno ma che l’organismo non riesce a sintetizzare, sono i seguenti:
Fenilalanina
Isoleucina
Leucina
Metionina
Lisina
Treonina
Triptofano
Valina
Di questi, tre sono detti aminoacidi ramificati o BCAA (Branched Chain AminoAcids), devono essere introdotti necessariamente con la dieta e sono:
Isoleucina
Leucina
Valina
Gli amminoacidi ramificati BCAA, a differenza degli altri tipi di amminoacidi, non vengono metabolizzati dal fegato e dopo essere stati assorbiti nell’intestino arrivano ai muscoli.
A cosa servono?
I BCAA esercitano un’azione anticatabolica sui muscoli, hanno funzione energetica ed aiutano il mantenimento della massa magra; stimolando la sintesi proteica migliorano la resistenza muscolare e il recupero muscolare dopo gli allenamenti.
Quando assumerli?
-pre workout: forniscono energia bloccando l’ingresso del triptofano nel cervello.
-intra workout: possono diminuire la degradazione proteica e la sensazione di fatica.
-post workout: diminuiscono il catabolismo post allenamento.
La composizione più utilizzata è 2:1:1(leucina:isoleucina:valina)

Curiosità.
Il corpo estrae gli amminoacidi ramificati BCAA dalle proteine e in particolar modo nella carne del pollo, nella bresaola e nel tonno sott’olio, ecco in quale quantità:
-bresaola (100 g) –> 2.65 Leucina – 1,39 Valina – 1,61 Isoleucina
-tonno sott’olio (100 g) –> 2 Leucina – 1,39 Valina – 1,19 Isoleucina
-pollo (100 g) –> 1,95 Leucina – 1,33 Valina – 1,15 Isoleucina
Una dieta povera di carne, pesce, latticini e legumi automaticamente sarà povera di proteine e di conseguenza carente di bcaa.

Questo approfondimento non si vuole sostituire ad un parere di uno specialista del settore, medico dietologo o dello sport, dietista sportivo. Il mio consiglio è quello di rivolgersi ad un professionista, così come per un allenamento personalizzato, anche per un’alimentazione corretta.

Buon training a tutti, atleti.